| Trama |
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Giugno 1849: Roma è assediata dagli eserciti francese, spagnolo, austriaco e napoletano. Nell'ospedale della Trinità dei Pellegrini, Goffredo Mameli, ferito negli scontri di Villa Sciarra, agonizza morente, assistito dal sacerdote barnabita Ugo Bassi e dalla marchesina Arquati. In tanto il poeta Gioacchino Belli, rinchiuso in casa, sta scrivendo il testamento in cui sconfessa la sua opera in versi. Molti sono i volontari accorsi, dall'Italia e dall'Europa, a difendere la città eterna: ma si tratta di una battaglia destinata alla sconfitta. La situazione è pressochè disperata: Mazzini invita i romani alla rivoluzione, Garibaldi organizza la fuga dei superstiti dell'esercito repubblicano, Ciceruacchio sostiene le forze del popolo. Su questo sfondo si snodano le vicende del marchese Aurelio Arquati, di sua moglie Cristina e dell'amante di lei, il rivoluzionario milanese Giovanni Livraghi: amori, passioni, inganni, culminati in un finale malinconico ma aperto alla speranza del futuro. |