| Trama |
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Giulio (Walter Chiari) si è nascosto in un rifugio di alta montagna, dove era solito recarsi con la famiglia, quando ne aveva ancora una. Egli sente che la sua vita è al termine e vorrebbe comunicare, vedere il figlio Andrea (Luca Barbareschi) di cui nulla sa da quando questi era apena un ragazzo.
Andrea lo raggiunge lassù. La lontananza, il distacco, il rancora e l'incomprensione si stemperano mano a mano che il loro incontro proogredisce. Giulio ha poco da narrare o insegnare. Si limita a descrivere come ha passato i giorni prima di decidere di andarsene su in montagna e, attraverso questa descrizione, dare un segnale al figlio della propria rischiosa ma coerente umanità.
Andrea stenta a comprendere che solo un filo sottile lega ancora il padre alla vita e vorrebbe opporgli la propria immagine di vita positiva: la famiglia, il successo, il denaro. Ma presto la forza di verità che l'incontro ultimo con il padre comporta, gli fa ammettere le incongruenze e l'affanno che in realtà dominano le sue giornate. Il quadro di immaginaria armonia in cui amava vedersi raffigurato gli si sgretola dinanzi, ed egli è pronto a ricevere con la "morte" del padre l'amore del rischio per la verità. |